3406002377 viviana.terzi@gmail.com via Carlo Pescaria 37 - Bergamo
3406002377 viviana.terzi@gmail.com via Carlo Pescaria 37 - Bergamo

Stress “tonico” o Stress “tossico”?

Possiamo definire lo stress come una reazione agli stimoli esterni, i quali mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattiva. Gli stimoli stressanti, chiamati anche stressors, possono essere di tipo fisico e mentale e si presentano comunemente in ambito familiare o sociale.

Il medesimo stressor, però, può produrre risposte completamente diverse in persone diverse, questo perché lo stress è una risposta personale verso determinati eventi valutati negativamente. Ad esempio, i ritmi di vita incalzanti tipici di alcune aree geografiche possono essere fonte di stress per alcune persone ma per altre possono essere fonte di stimolo e spinta vitale.

Pertanto, lo stressor non è l’evento in sé, bensì la percezione che noi abbiamo di esso.

In psicologia si parla di stress tonico – “eustress” – e di stress tossico – “distress” -.

L’eustress è un tipo di stress benefico perché ci aiuta ad affrontare i problemi quotidiani, a migliorare le nostre prestazioni e a metterci alla prova. È dall’eustress che deriva la propria soddisfazione personale e l’autostima.

Pensiamo, ad esempio, alla vita degli atleti, i quali, di fronte a un fallimento sportivo, si rimboccano le maniche per migliorare la performance. Essi vivono di certo un forte stress ma sono in grado di risponderne in modo positivo. Nello stesso modo, una crescita lavorativa è costellata di messe alla prova e di valutazioni sul proprio operato e questo per alcune persone è molto stimolante.

Il distress, invece, è quello che ci mette in difficoltà, è quello che esaurisce le nostre capacità di adattamento e crea una disregolazione fisica e mentale. Il distress produce ansia, somatizzazioni, conflitti emotivi e produce, inoltre, una attivazione psico-neuro-endocrino-immunitaria continua ed eccessiva. Più in dettaglio, gli studiosi della Ohio State University e della University of California hanno dimostrato, attraverso animali di laboratorio, che situazioni di stress portano all’attivazione di geni, a loro volta collegati a un aumento dei globuli bianchi nel sangue e delle molecole tipiche dell’infiammazione. I ricercatori hanno notato che gli esseri umani hanno le medesime reazioni.

Il distress viene chiamato “tossico” proprio perché avvelena il nostro corpo e la nostra vita provocando disturbi fisici e psicologici.

Un lutto, la perdita del lavoro, un divorzio, una catastrofe naturale, un incidente, sono condizioni che possono mettere a dura prova il nostro sistema di adattamento compromettendo, talvolta in modo prepotente, la nostra vita.

In psicologia si parla di capacità di coping per riferirsi al processo con cui un individuo fronteggia una situazione difficile o stressante. La capacità di coping è del tutto soggettiva e varia in relazione alla propria personalità, alle risorse presenti, alla rete sociale in cui la persona è inserita, etc.

Esistono principalmente due tipologie di coping: la prima più pragmatica, cioè orientata ad affrontare direttamente la situazione stressogena, la seconda più emotiva, cioè basata sulla gestione delle emozioni correlate agli stressors. Entrambe le tipologie di coping possono essere potenziate durante un percorso psicologico, affinché la persona raggiunga il benessere.

Dottoressa Viviana Terzi

Photo by Estée Janssens on Unsplash

Photo by Christian Erfurt on Unsplash

Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione. Non utilizza cookie di profilazione. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra
AccettoPrivacy Settings

GDPR

  • Cookie

Cookie

Questo sito utilizza cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.